Vizi e virtù degli automobilisti in viaggio per le vacanze
La Polizia Stradale della Toscana indaga su vizi e virtù degli automobilisti in viaggio per le vacanze: da fine aprile ad oggi oltre 3.000 controlli svolti sulla grande viabilità hanno messo in evidenza situazioni di particolare interesse per la sicurezza stradale, ovviamente non solo riferita ai toscani, ma agli automobilisti, sia del bel paese sia stranieri, che da nord a sud e da est a ovest arrivano in Toscana o la attraversano per i loro spostamenti verso le località turistiche.
Assogomma e Federpneus, le associazioni rispettivamente dei produttori e dei rivenditori di pneumatici che collaborano da ormai 5 anni con la Stradale hanno promosso un’indagine che, per la prima volta in ambito nazionale ed europeo, prende in considerazione carrelli, caravan, autocaravan, ma anche autoveicoli ad uso commerciale (van) e ovviamente autovetture. L’Università di Firenze, Facoltà di Ingegneria, ha poi raccolto e analizzato i controlli effettuati dalla Polizia e ne ha ricavato una fotografia molto poco rassicurante sullo stato di questi veicoli e dei loro pneumatici. Le percentuali possono a prima vista sembrare esigue ma questi valori assumono una particolare rilevanza se traguardati al parco circolante italiano di quasi 36 milioni di autovetture, 818 mila carrelli appendice, 3 milioni e seicentomila van e 600.000 autocaravan.
Caravan, carrelli e autocaravan sono mezzi che spesso per 11 mesi all’anno sostano senza muoversi in rimesse o addirittura esposti ad ogni intemperia, che possono diventare un pericolo sulle strade se la loro manutenzione è carente. Il dato più eclatante di questi controlli si riferisce alla revisione dei veicoli: mentre le auto fermate non revisionate secondo i termini di legge (ogni due anni dopo la prima revisione che deve essere fatta dopo quattro anni dalla prima immatricolazione) sono solo l’1,4% del totale (cioè oltre 500 mila in Italia), i caravan trovati senza revisione regolare toccano il 75% del totale, mentre i carrelli sono il 13,3%.
Questo dato lascia allibiti perché evidentemente c’è ignoranza o trascuratezza da parte dell’automobilista circa l’obbligatorietà della revisione anche per i traini. La sanzione per la mancata revisione ammonta a 155 euro con conseguente ritiro della carta di circolazione ed obbligo di revisione presso la DDT, nel caso di violazione commessa in autostrada è inoltre previsto il fermo immediato del veicolo.
Trascurare i pneumatici è molto pericoloso per la sicurezza stradale perché sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e il suolo e in caso di pioggia ad esempio, un pneumatico liscio può far raddoppiare gli spazi di frenata rispetto ad un pneumatico nuovo. A maggior ragione se si tratta di pneumatici su rimorchi. Nella pratica un pneumatico in buone condizioni di usura e di manutenzione si traduce molto spesso nell’evitare o meno un tamponamento. La legge fissa nel 1,6 mm il limite dell’usura del battistrada. In Toscana in questi ultimi tre mesi circolava con gomme non in regola il 12,2% dei carrelli, il 3,2 % di auto ed il 3,4% dei van.
I pneumatici non conformi assumono proporzioni ancora più rilevanti se si considerano i danni visibili come bozze, ernie, tagli ed abrasioni: sono stati trovati in queste condizioni il 12,2% dei carrelli, il 7,9% dei van, il 4,9% degli autocaravan e il 3,4% sulle auto.
Sono quindi milioni i mezzi che viaggiano in condizioni precarie.
La non conformità alla carta di circolazione è per le vetture una percentuale minima intorno allo 0,2 (dato inferiore allo 0,5% rilevato in altre indagini precedenti…) mentre per i carrelli la non conformità sale al 2 %: 10 volte tanto! Ancora più rilevante la non omogeneità sugli assi riscontrata nei carrelli che ammonta al 6,1%, mentre per i van è al 3% e l’1,5% sulle vetture. Il Codice della Strada prevede che i pneumatici sullo stesso asse ( anteriore o posteriore) siano obbligatoriamente identici, ovvero stessa marca, modello e misura. La sanzione pecuniaria per pneumatici non omogenei per asse ammonta a 78 euro. Una nota positiva in un mare di numeri “in rosso” è data dalle omologazioni: nel 2007 nelle moto circolanti in Milano fu riscontrato un 20% di non omologato, l’1,5% nelle indagini precedenti sulle auto. Oggi, grazie anche alla campagna informativa, ai maggiori controlli e ad una maggiore attenzione in generale anche da parte dei gommisti che rilasciano la “Carta d’identità del pneumatico”, il dato del non omologato si attesta ad
uno 0,5% medio del circolante controllato. Un successo che incoraggia a proseguire nei controlli delle Forze di Polizia e nell’informazione istituzionale agli automobilisti da parte di tutti gli operatori coinvolti: chi produce e vende gomme, la stampa, le Forze dell’Ordine, le Autostrade, le Assicurazioni, le Autoscuole, ecc.
Un dato riferito alle vetture, che non ha alcuna valenza né in termini di sanzione nè di sicurezza stradale è la cattiva abitudine a non sostituire i pneumatici invernali con gli estivi quando le temperature salgono mediamente oltre i 7°. Questo comportamento, che accomuna il 14,3% degli automobilisti italiani (e il 10,8% degli stranieri), ha delle conseguenze sia in termini di maggior consumo del battistrada sia in termini di maggior consumo di carburante. Viaggiare con un equipaggiamento idoneo alla stagione e correttamente gonfiato consente di ottimizzare le prestazioni, viaggiando nelle migliori condizioni di sicurezza possibili, minimizzando il consumo di benzina.
“Prima di lunghi viaggi” dice Fabio Bertolotti – Direttore di Assogomma – “ dunque è fondamentale per la sicurezza stradale controllare la data di revisione del veicolo, e per quanto riguarda i pneumatici di auto, traini, van, moto, camper e quant’altro mezzo il consiglio è quello di effettuare preso un rivenditore specialista un controllo gratuito di pressione, usura del battistrada ed eventuali danneggiamenti visibili”.
In questi giorni Assogomma e Federpnues condividono anche con Autostrade per l’Italia una campagna di sensibilizzazione sui pneumatici che consentirà agli automobilisti, attraverso poster presso i Punti Blu e le Aree di Servizio, e informazioni sui pannelli a messaggio variabile, di ricevere consigli utili per viaggiare sicuri.

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