Alcune foto che testimoniano l'utilizzo del Chroma Key durante le riprese del celebre film "Episode I" di George Lucas:

Simulazione di combattimento Jedi © 1999 Lucasfilm Ltd

Liam Neeson cavalca un'immaginaria creatura della ILM © 1999 Lucasfilm Ltd

C3-PO sostenuto da un'invisibile burattinaio, © 1999 Lucasfilm Ltd

Impressionante caduta nel vuoto della controfigura di "Obi-Wan Kenobi" © 1999 Lucasfilm Ltd

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La terra è blue back!


Per essere blu, il nostro pianeta, è blu senza il benchè minimo dubbio...le 
immagini dei satelliti e delle varie riprese effettuate dagli astronauti, in 
occasione delle tante sortite nello spazio, da tempo ce lo hanno confermato;  ma diciamo che dal nostro punto di vista per anni la Terra si era presentata in  toni di verde, nelle più varie sfumature, e di marrone
Il magnifico blu era visibile solo agli occhi degli impavidi marinai che 
solcavano questo immenso Chroma Key (ho detto Chroma Key?) in cerca di  visioni fantastiche!
Serpenti giganteschi, polipi ciclopici, balene terribili, ed altri mostri che non  sto qui a menzionare; insomma dove c'era il blu (sono compresi anche famosi  laghi scozzesi) viveva sicuramente un essere fantastico e soprannaturale.
Non è cambiato niente, oggi si creano immensi spazi di colore blu in cui si 
ospitano poche creature umane reali invitandole a vivere avventure 
mozzafiato in compagnia del ...niente, o almeno niente di reale.
Volevo introdurre senza traumi da termini digital-tecnologici una delle "realtà"  tecniche più diffuse nell'attuale cinema di animazione e non, il Chroma Key;  ed è una tecnica di ripresa che consente, realizzando il girato con gli attori  immersi in un sufficientemente grande spazio di colore blu, di inserire, negli  spazi occupati da questo magico colore, qualsiasi altra immagine statica o  animata.
Quindi un attore che viene filmato mentre interagisce col nulla, agitandosi a  volte anche vivacemente, in effetti nelle intenzioni finali sta litigando o 
semplicemente discutendo con un personaggi fantastici realizzati con 
tecniche di cartone animato tradizionale o con evolutissimi software di 
modellazione tridimensionale. 
Tutto questo sembrerebbe non avere alcun riferimento con il mondo dei 
fumetti, però a volte proprio dalle strisce più famose vengono ingaggiati i 
protagonisti di molte affascinanti storie realizzate con questa particolare 
tecnica filmica; viceversa personaggi nati per interagire con esseri in carne e  ossa vengono poi catturati nelle strisce dei giornali a fumetti.
Uomini e pupazzi animati, disegni animati immersi in scene reali, immagini  che sembrano uscire dai libri di fiabe, immagini che ci restituiscono una realtà  deformata, nel bene o nel male comunque attraente e stimolante. Se è vero che le onde radio e televisive viaggiano nello spazio disperdendosi  oltre i confini del sistema solare, è probabile che un giorno futuro un debole  segnale televisivo arrivi a qualche civiltà extraterrestre che abbia già inventato  un adeguato sistema ricevente, rivelando agli alieni un caotico pianeta dove  mostri squamati convivono con una razza animale più evoluta,  quotidianamente impegnati a fronteggiare terribili avversità naturali.

Skizzo

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