Sandro Rosi
Nato a Roma il 29 Agosto 1952
Professioni in ordine temporale: Disegnatore di fumetti - Animatore - Videografico - Insegnante - Regista multimediale.

copertina del libro a fumetti "Le Avventure di  Marina"  ©Arnoldo Mondadori Edizioni, Disegni Sandro Rosi

Vignette tratte dal Libro a fumetti "Le Avventure di Marina"©A.Mondadori Editore, disegni di Sandro Rosi

Vignetta tratta da "Le Avventure di Marina"©A.Mondadori Editore, disegni di Sandro Rosi

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Intervista a...SANDRO ROSI

Vorrei presentare a tutti i visitatori di Toons Hill uno dei pochi professionisti nel settore del fumetto e dell'animazione che mette a servizio di tantissimi ragazzi la sua esperienza e i suoi insegnamenti!

Patrizia: Ben arrivato a Toonshill!
Sandro Rosi: Grazie per l'ospitalità.

Iniziamo con le domande....

P: Sandro Rosi, una vita tra matite, fogli, gommapane e computer... come è cominciato tutto?

S: E' cominciato tutto nel 1969 quando ancora non sapevo cosa avrei fatto da grande, infatti in quegli anni cercavo la mia strada professionale passando da un lavoro all'altro come tanti ragazzi di allora, ma anche di adesso (le cose non sono cambiate molto). Unica certezza, lavorare divertendomi. Uscito dal Liceo Artistico ho cominciato a lavorare come disegnatore e come musicista, cercando di portare avanti le due cose parallelamente. Queste due passioni mi hanno accompagnato professionalmente fino al 1980 circa, periodo in cui mi accorsi che con la musica non si guadagnava abbastanza. Decisi così che avrei fatto il musicista per passatempo, passatempo che mi accompagna ancora oggi.
Come tu sai io sono figlio d'arte e lo studio di mio padre (Sergio Rosi) in quegli anni andava fortissimo ma io, come molti ragazzi di quel particolare periodo storico (vedi il '68), decisi che volevo farcela da solo e quindi di non lavorare con mio padre anche a costo di soffocare dentro di me la passione per il fumetto. Cominciai così a lavorare come vetrinista in società con un mio amico del liceo, le cose non andavano male ma ogni volta che passavo allo studio di mio padre ero affascinato da quelle nuvolette. Fascino che mi catturò due anni dopo quando mio padre, carico di lavoro, mi chiese i nominativi di qualche ragazzo, bravo, del Liceo Artistico... entrammo in cinque giovani e inesperti. Lavorare con dei professionisti pronti a svelarti tutti i segreti del mestiere è stata una esperienza entusiasmante.

P: Pensi che in questo campo bisogna avere fortuna o basta il talento?

S: Il talento è ovviamente necessario ma non basta, bisogna essere prima di tutto imprenditori di se stessi, studiare il mercato per offrire un prodotto vendibile e in linea con i tempi. La fortuna viene per ultima e se c'è non guasta.

P: Avere un padre che gia' lavorava in questo campo ti ha aiutato oppure hai
voluto comunque camminare con le tue gambe?

S: Lavorare con mio padre mi ha aiutato tantissimo, comunque negli anni settanta non era così difficile entrare in uno studio di fumettari. Per quanto riguarda il camminare da solo sono uscito dallo studio di mio padre circa venti anni fa, da allora ho cercato di spaziare il più possibile lavorando in vari campi. Nell'editoria realizzando fumetti per la Norvegia, un cartonato per la Mondatori (Le Avventure di Marina), nell'animazione realizzando spot pubblicitari e sigle televisive per la Lodolo Film, negli eventi aziendali curando la produzione e la direzione artistica di multivisioni e video emozionali per convention, nel multimedia realizzando CD-Rom interattivi per la formazione e l'intrattenimento, nella formazione in aula tenendo dei corsi sul fumetto e cartone animato. Devo dire che mio padre mi è stato sempre vicino anche se per molti anni non abbiamo lavorato insieme. Ora lui sta in "pensione" (con questo lavoro non si va mai in pensione) ma quando ho bisogno è sempre pronto a darmi una mano.

P: Parliamo di animazione. Personalmente ho notato che sono sempre le stesse
poche persone a muoversi in questo campo a livello nazionale. I piccoli
studi che lavorano in proprio sono pochi e non sempre ce la fanno. Infatti
gli studi d'animazione minori fanno capo a quelli piu' grandi che girarigira
sono sempre "i soliti"! Cosa ne pensi? Qual'è la tua esperienza in merito?

S: La realtà, purtroppo, è proprio questa ma io sono ottimista, credo che per quanto riguarda l'animazione seriale in Italia siamo ancora dei pionieri. Non esistono studi in grado di offrire una qualità costante costretti a flussi di lavori discontinui che non gli permettono di avere collaboratori fissi e di crescere insieme a loro.
Ma come ho già detto siamo agli inizi, piano piano dobbiamo conquistare la stima "dello straniero" indispensabile per delle coproduzioni.

P: Questa estate ho conosciuto il responsabile per la produzione in Europa
della
BBC, che era ben lieto di investire in produzioni italo-britanniche,
ma purtroppo non riesce a trovare nel nostro paese la qualità che ad esempio
gli garantisce la Francia.
Non credo che l'Italia sia da meno rispetto al resto del continente, cosa ne
pensi? (mi riferisco alla legge)

R) In parte ti ho risposto prima, c'è da dire che paesi come la Francia hanno il supporto dello stato che contribuisce notevolmente aiutando le loro produzioni.
Non dimentichiamo però che la Francia ha cominciato circa dieci anni prima di noi e tutti i nostri problemi li hanno risolti da tempo.
In pratica niente ci è dovuto, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare sodo.

P: Cosa hai realizzato ultimamente?

S: A settembre di quest'anno ho chiuso una società che avevo con degli amici colleghi e ne ho aperta un'altra, durante questo passaggio ho realizzato la sigla di "Ciak Junior" per Mediaset, alcuni video emozionali (una decina) per la Johnson & Johnson, un CD_Rom per il Comune di Roma.

P: Progetti futuri?

S: Di progetti ne ho pieno un armadio... per fortuna l'entusiasmo non mi ha mai abbandonato. Concretamente ho in lavorazione due video per un'agenzia pubblicitaria sto lavorando ad una pubblicazione, sempre per il Comune di Roma, sui Servizi Sociali.

P: La volta scorsa ho accennato ad un corso della Regione Lazio di
animazione e fumetto interamente gratuito. Sveliamo pure che l'insegnante
sei tu, giusto?

S:Si il corso va a gonfie vele anche perché è uno dei pochi che utilizza tecnologie informatiche per la realizzazione dei cartoni animati. A proposito di questo ti dico in anteprima che è stato approvato un nuovo corso gratuito di cartone animato come progetto donna per il Fondo Sociale Europeo. Il corso di 400 ore è aperto a tutte le donne senza limite di età.
Tra i corsi ricorrenti c'è sempre quello biennale di Fumetto e Cartone Animato di 900 ore l'anno.
Per informazioni:
IAL via Gabrio Casati, 87 tel 06/8177607.

P: Cosa pensi delle scuole "private" che ci sono nelle maggiori città e che costano molti soldi? Sono tutte affidabili?

S: Purtroppo, come ti ho detto prima, una volta era molto facile entrare in uno studio e si poteva imparare la professione lavorando. Oggi la formazione è affidata alle scuole e come tutte le scuole la loro validità è legata soprattutto alla bravura degli insegnanti. A parità di insegnante la marcia in più che hanno i corsi di formazione finanziati è il fatto di avere una selezione di entrata che permette di scegliere i ragazzi più promettenti e non si è quindi, costretti a prendere tutti solo perché pagano. Il secondo aspetto positivo è la frequenza, cinque ore al giorno di lavoro fanno anche di un mediocre disegnatore un discreto professionista. Ultimo aspetto positivo sono le attrezzature, utilizzando denaro pubblico gli enti senza scopo di lucro spendono e quindi investono senza preoccuparsi del profitto. Il centro dove gestisco i miei corsi, per esempio è attrezzato con nove postazioni per la coloritura e la post-produzione di cartoni animati e una per il montaggio video. Ogni due anni circa rinnoviamo le attrezzature per rimanere al passo con i tempi.

P: Che consiglio puoi dare ai giovani che hanno la passione del disegno,
scrivono su qualsiasi pezzo di carta che gli capiti tra le mani e vorrebbero
trasformare questa passione in una professione?

S: E' sempre difficile dare consigli, comunque posso dirti che tutti quelli che sono riusciti in questo campo avevano alcune caratteristiche in comune. La passione smodata per questo lavoro, l'umiltà e la serietà professionale. Quest'ultima credo sia in assoluto una dote indispensabile. Posso assicurarti che da più affidamento un mediocre disegnatore che rispetta le consegne, di un bravissimo disegnatore che si fa negare al telefono quando un cliente lo chiama.

P: Un ringraziamento da tutta la comunità di ToonsHill e da una vecchia
alunna!!!

S: Sono felicissimo di avere contribuito, anche se in minima parte, alla vostra stupenda iniziativa. Fammi sapere se ti fa piacere avere del materiale dei ragazzi che frequentano il mio corso, sarò felicissimo di collaborare con voi.

Un saluto a tutti e scriveteci

Patrizia

Otty ©1998 Sandro Rosi

Primo piano di Otty © Sandro Rosi