Giappone, lo spirito nella forma.
Ceramica e Bonsai.

L’associazione culturale Yoshin Ryu, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Bricherasio e con la partecipazione di Giugiaro Design, propone nelle Sale Storiche di Palazzo Bricherasio e nell’area esterna su Via Teofilo Rossi, la mostra “Giappone, lo spirito nella forma. Ceramica e Bonsai”. L’esposizione visitabile sino al 6 gennaio, organizzata grazie al contributo del Comune di Torino, della Regione Piemonte, delle fondazioni bancarie CRT e Compagnia di San Paolo, di Bayer per la Cultura, della Franco Costruzioni Real Estate, e con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura, accompagnerà il visitatore nel fascino e nelle suggestioni della Cultura Giapponese approfondendo, con oltre cento opere di autori da tre diversi continenti, due tra le arti tradizionali giapponesi più antiche, la ceramica e il bonsai, e il loro rapporto tra Avanguardia e Tradizione.

Il percorso espositivo inizia nel cortile esterno di Palazzo Bricherasio su via Teofilo Rossi, in corrispondenza dell’ingresso, dove sono predisposti oltre venti capolavori bonsai, provenienti da Giappone e diverse zone d’Europa, della Scuola Fujisato Kyookai Bonsai. Il visitatore, attraverso un ponte costruito secondo la tradizione giapponese, è calato immediatamente nell’area dedicata ai bonsai che si articolano lungo un percorso circolare tripartito: una prima parte dedicata ai bonsai classici, alberi antichi realizzati secondo le tecniche e i metodi della Tradizione; una seconda ai bonsai di transizione, storicamente degli anni Sessanta e Settanta quando i Maestri sperimentavano nuove tecniche; una terza ai bonsai d’avanguardia, alberi lavorati negli ultimi vent’anni secondo diverse interpretazioni sia artistiche sia scientifiche. Ogni albero é posizionato sul proprio sarukake, strutture tradizionali, realizzate completamente in legno, utilizzate per sostenere i bonsai. Le cinque sale storiche di Palazzo Bricherasio sono dedicate a tre ceramisti: Shigemasa Higashida, artista giapponese le cui opere rivisitano due tra i principali stili di ceramica giapponese, Oribe e Shino; Jeff Shapiro, ceramista americano il cui percorso artistico, però, si è sviluppato in Giappone; Alessandro Beghini, artista italiano specializzato in ceramiche cotte ad alta temperatura e realizzate in stile Raku. Ogni sala è calata nell’ombra, con luci dirette su ogni opera per risaltarne le caratteristiche e l’espressività artistica in un gioco di luci e ombre che aiutano il visitatore, non solo a osservare al meglio le opere, ma a poter godere completamente l’esperienza estetica ed emotiva che gli oggetti sanno suscitare. In tutte le sale, un quadro dell’artista contemporaneo Mario Achille De Angelis raffigurante le maschere del teatro noh, peculiare forma teatrale giapponese, che accompagnano il visitatore lungo il percorso. Infine, nell’ultima sala viene proiettato un video con dichiarazioni e interviste degli artisti, unite a filmati di dimostrazioni e momenti di lavorazione della ceramica e del bonsai.
Un allestimento suggestivo, minimale ed essenziale che conduce il visitatore a un contatto fortemente emotivo con le opere. Una mostra, dunque, che desidera rivelare i valori e i principi più profondi della tradizione culturale giapponese confrontandoli con le più contemporanee correnti artistiche di diversi paesi del mondo. Ceramica e Bonsai come metodi, vie, arti che permettono all’uomo di esprimere la propria creatività, una cultura antica di millenni, apparentemente così lontana, e ricreare la bellezza universale della Natura attraverso forme diverse, ma spirito comune.