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La millenaria arte aborigena australiana a Torino

 

 

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Fondazione Palazzo Bricherasio

 
Torino 26 giugno 2001
A Torino, a Palazzo Bricherasio, arriva un pezzo di Australia aborigena. Dal 29 giugno al 24 agosto, saranno infatti esposte, in una grande mostra curata da Achille Bonito Oliva, oltre novanta opere, tutte di grande dimensioni e che illustrano la storia del movimento ''Australian Aborigina Contemporary Desert Art'' fondato nel 1971. Il movimento artistico nacque nella piccola ed isolata comunita' aborigena di Papunya, nell'Australia centrale estendendosi poi progressivamente a molte altre comunita' del deserto quali Balgo, Haast's Bluff, Utopia. La mostra raccoglie opere di artisti di primo piano provenienti dalle piu' importanti comunita' del deserto. ''Nella scelta di queste opere - spiegano gli organizzatori - e' stata posta un'attenzione particolare alla ricerca dei nessi e delle diversita' tra gli artisti e sulle differenze stilistiche esistenti tra l'arte delle varie comunita', dando vita ad un percorso che si snoda tra credenze arcaiche e nuove interpretazioni. Uno spaccato di un movimento di arte contemporanea che ha mantenuto saldi legami con la propria cultura ancestrale, riuscendo pero' ad attualizzarli attraverso espressioni artistiche innovative e concettuali''. L'arte aborigena australiana e' un' arte millenaria, che affonda le sue radici in un'antica tradizione ed in un immaginario fondamentalmente religioso. Per gli aborigeni l'uomo non potra' mai possedere una terra perche' e' alla terra che lui stesso appartiene. La politica d'assimilazione perseguita dal Governo australiano negli anni Sessanta promosse l'esodo in massa delle tribu' nomadi dell'Australia centrale dalle loro terre d'origine e per questo sacre, in riserve gestite dall'amministrazione pubblica. Cominciarono cosi' a perdersi e degradarsi le credenze e le pratiche antiche di quei popoli, pratiche che nel 1971 Geoffrey Bardon, un giovane maestro che insegnava a Papunya, cerco' di recuperare. Ispirandosi ai grandi e complessi disegni eseguiti per terra durante i riti aborigeni, Bardon esorto' alcuni suoi allievi a dipingere un murales basato sulla loro grande mitologia della creazione (dreaming). L'iniziativa tocco' da vicino gli anziani di quelle tribu' che cominciarono cosi' a collaborare. Nacque cosi' una nuova arte sacra e rituale di notevole valore antropologica che la mostra a Palazzo Bricherasio vuole rendere nota anche in Italia.
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