Nel 1961 si trasferisce a Milano dove continua il suo lavoro di grafico, ma si impegna soprattutto nel campo della pubblicità cinetelevisiva. Produce e realizza molti films dal vero e in animazione: per Alivar, Knorr, Perugina, Vov, Cynar, Shell, J&B, Bertolli, Zucca. Sono famose le sue creazioni "Arriva Lancillotto, succede il 48" e il carosello per Gran Pavesi dal 1946 al 1975. Intanto non smette di disegnare e di coltivare la sua vena umoristica. Nasce il comic strip del "Prode Anselmo", pubblicato nel 1962 da "Il Giorno"; in America Green Press 1968 e ancora "Una donna chiamata Libertà" (Feltrinelli 1969), "Sen-fonia" (Aprile Editore 1970), "Ossesso" (Heine Verlag 1972), "Al Castel di Camelotto" (Mondadori 1976), con le storie dei Cavalieri della Tavola Rotonda.
Collabora al "Corriere dei Piccoli", mentre suoi lavori appaiono su varie riviste: Graphics, Pubblicità in Italia, Film e TV Graphics, Atlas, Opus International, Pardon, Penthouse, Humor Graphics. Ha paretcipato a varie mostre umoristiche italiane e straniere tra cui Bordighera, Dolo, Marostica, Fano, Tolentino, Jonzac, Amsterdam, ottenendo premi e riconoscimenti. Ha vinto il "Silver Price" all’International Cartoon Exhibition di Kioto nel 1997.
Sue mostre personali sono state allestite da "Studio B2" (Genova 1992), "Galleria Il Vicolo" (Genova 1997), "De riso ridens" (Vercelli 1998).
L’impressione che danno i suoi disegni, i suoi personaggi, i posters, i progetti è quella di un artista dotato di una grande creatività e di un ricco bagaglio di tecnica, esperienza e cultura. In 20 anni nessuna concessione alle "mode". |
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