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Finito il periodo delle migrazioni primaverili, al parco di Fondotoce alcuni visitatori rari, tra i quali il Pagliarolo, per la prima volta avvistato in Piemonte
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Verbania 25.07.2003

Il centro di inanellamento di uccelli migratori del parco di Fondotoce, finito il periodo delle migrazioni primaverili, conferma, ancora una volta, la validità dell’iniziativa, con l’avvistamento e l’inanellamento di visitatori rari, tra i quali il Pagliarolo, per la prima volta avvistato in Piemonte. E’ questo uno degli animali inseriti nella lisa rossa della Cee a rischio di estinzione e, sino ad ora, in Italia, ne sono stati inanellati solo 17. Il Pagliarolo è il più raro passeriforme europeo, che si riproduce dalla parte orientale della Germania sino al fiume Ob, nella Siberia occidentale. E’ un migratore a lungo raggio, che sverna nelle zone umide del Sahel occidentale, dal Senagal al Mali e sino al Ghana. Tra gli altri ospiti anche l’Assiolo, piccolo rapace notturno dell’area mediterranea, per la prima volta segnalato nel Vco, che pare si sia fermato nella riserva per nidificare. Una conferma, questa, della definizione del parco data dal suo vice presidente Alberto Actis nel corso di un incontro con il ministro dell’Ambiente Altero Matteoli. In quell’occasione Actis aveva presentato l’area come "un vero e proprio autogrill per gli uccelli migratori che arrivano da lontano, si riposano, mangiano e bevono, si accoppiano e, poi, ripartono contenti del loro soggiorno sul lago Maggiore, proprio come i turisti". Il centro di inanellamento di Fondotoce prevede un ampio programma di ricerca scientifica, mirata a studiare le popolazioni di uccelli durante il loro spostamento, tra i quartieri di svernamento e di nidificazione anche per approfondire sistematicamente le conoscenze sull'avifauna del bacino del Lago Maggiore. La stazione si colloca nell'ambito di una vasta rete di centri di cattura e inanellamento a copertura delle rotte di migrazione, a partire dal nord Europa fino alle regioni trans - sahariane dell'Africa. Il centro di Fondotoce opera in stretto collegamento con la riserva naturale analoga delle Bolle di Magadino in Canton Ticino, in Svizzera. Il centro, realizzato nell'ambito del programma Interreg II italo - elvetico, è organizzato con l'installazione di una passerella galleggiante posta all'interno del canneto, su cui vengono posati 300 metri di reti da cattura dell'avifauna per permettere il monitoraggio delle numerose specie che frequentano questo ambiente. Il galleggiamento della passerella e' imposto dalle caratteristiche del bacino del Lago Maggiore; in alcuni periodi di studio, infatti, il lago passa da un regime di secca a quello di piena, con variazioni di livello elevate. L'attività di inanellamento a Fondotoce è iniziata nel 1992 e, a partire dal 2001 con l'installazione dell'apposita passerella, acquisisce un ruolo importante nel panorama internazionale. Il valore sociale del centro di inanellamento ha una triplice dimensione: di ricerca scientifica, di divulgazione naturalistica e di tutela ambientale. Alle attività dei ricercatori è affiancato un programma didattico di divulgazione naturalistica sull'ornitologia, a disposizione delle scuole e del pubblico. Una grande aula all'aperto dove studiare la natura e conoscere un ambiente tanto fragile quanto prezioso. Per l'anno in corso sono previsti, indicativamente, 2 periodi di attività, durante i quali l'attività del Centro di inanellamento è aperta ai volontari, che vengono ospitati in turni settimanali, da sabato a sabato, dal 29 marzo al 31 maggio, e dal 4 agosto al 4 ottobre, sotto la guida dell'istruttore direttivo tecnico per il territorio Marco Bandini.
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