SAN PIETROBURGO
il fascino degli Zar

CARTINA
Introduzione
COSA VEDERE A SAN PIETROBURGO
L'ERMITAGE E I SUOI CAPOLAVORI



Introduzione
Cremlino La città russa dove piu' aleggia lo spirito dei Romanov. Le isole e i canali che si aprono sul golfo di Finlandia offrono suggestioni uniche, architetture solenni baciate dal sole di mezzanotte, ma regalano ad ogni visitatore il fascino di un'epopea grandissima che qui ha celebrato i suoi fasti, le sue conquiste e vissuto il proprio crollo. Tutto parla di Pietro il Grande e dei suoi successori che, per abbellire San Pietroburgo, ricorsero ad artisti ed architetti di tutto il mondo conosciuto. Ma questa stupenda città vive ancora oggi del suo immenso polmone culturale, due nomi su tutto: il Balletto del Teatro Kirov e il Mseo dell'Ermitage.

COSA VEDERE A SAN PIETROBURGOCremlino La città offre decine di monumenti e palazzi noti in tutto il mondo.
IL PALAZZO D'INVERNO
Costruito tra il 1754 e il 1762 da Bartolomeo Francesco Rastrelli per volere della figlia di Pietro il Grande é l'emblema di San Pietrburgo. Nel 1837 un'incendio distrusse quasi completamente gli interni dell'edificio, ma i danni furono rapidamente riparati e il palazzo torno' allo splendore originale. La costruzione é sostanzialmente in stile barocco, con la facciata turchese ornata da grandiose colonne bianche. Sul tetto svettano 176 statue allegoriche.

PALAZZO D'ESTATE DI PIETRO I° IL GRANDE
Fu l'architetto Domenico Trezzini a progettare questo raffinatissimo palazzo in stile olandese che venne ultimato nel 1711. Anche all'interno gli arredamenti vennero scelti per ricordare le atmosfere fiamminghe cosi' care al sovrano. L'imperatore risiedeva in sei stanze piuttosto modeste al pianterreno mentre sua moglie Caterina preferiva lo sfarzo del piano superiore.

PIAZZA DELLE ARTI
Anche questa venne creata da un'italiano: Carlo Rossi. Realizzata nel 1816 venne restaurata dopo il secondo conflitto mondiale. Vero centro della vita culturale vanta un numero incredibile di musei e di sale da concerto. I palazzi che la circondo, con perfetta simmetria, sono tutti di gusto neoclassico. Dal 1957, in questa imponente cornice scenografica, si trova il monumento a Puskin.

TEATRO KIROV
Opera di un'architetto russo, Albert Cavos, l'edificio venne realizzato tra il 1859 e il 1860 dove origionariamente sorgeva un circo. Vero tempio della danza ospito' nel 1885 il debutto del Lago dei Cigni di Ciaikovskij. Curiosa la storia del suo nome:il Kirov venne infatti ribattezzato nel 1935, il nome originale era Teatro del Popolo e delle Arti, in onore del Segretario del Partito Comunista di Leningrado il cui assassinio, avvenuto in oscure circostanze, forni' a Stalin il pretesto per scatenare le celebri "purghe". Nella grande sala si sono esibiti le piu' grandi stelle del balletto russo di tutti i tempi da Rudolf Nureiev a Natalia Makarova a Micha Baryshnikov.

FORTEZZA DI PIETRO E PAOLO
Ancora opera dell'architetto italiano Domenico Trezzini, particolarmente amato da Pietro il Grande. L'imponente fortezza, collocata sull'Isola dei Leprotti (Zajacij), risale al 1703 e doveva difendere la città dai possibili assalti della flotta svedese. Con il passare degli anni la costruzione perse il suo valore strategico e venne trasformata in carcere; vi furono imprigionati i maggiori oppositori politici degli zar dall'anarchico Bakunin ai Decabristi, da Massimo Gorkij a Dostoievskij. Il complesso contiene inoltre le maestose porte di San Giovanni e di San Pietro, quest'ultima con il celebre arco di trionfo. Capolavoro nel capolavoro é la Cattedrale dei S.S Pietro e Paolo; anche questa bellissima chiesa, a pianta basilicale e in stile olandese, é opera del Terlizzi. All'interno la Cattedrale si ispira al barocco italiano e racchiude le tombe della famiglia Romanov.

L'ARCO DI TRIONFO
Cremlino Contrariamente a tante altre costruzioni analoghe questo Arco di Trionfo non si erge isolato ma collega due edifici: lo Stato Maggiore e il Ministero degli Esteri. L'aspetto é imponente, il gusto decisamente neoclassico. La costruzione venne eretta nel 1829 per celebrare le vittorie conseguite contro i francesi. L'arco é dominato da una statua della vittoria che conduce una sestiga.

GIARDINO D'ESTATE
E' senza dubbio uno dei piu' bei giardini del mondo. Si deve alla mano di Pietro il Grande che fu aitutato nella progettazione dal fido Domenico Trezzini; l'opera venne realizzata tra il 1704 e il 1712. Il giardino ospita, all'aperto oppure in serra, piante di grande rarità ed esemplari floreali di ogni zona della Russia. Inoltre si contano settantadue statue eseguite in Italia su ordine dello zar Pietro e altre sculture raffiguranti eroi, artisti e poeti. Il giardino d'estate propone ai sempre numerosi visitatori suggestivi giochi d'acqua, stagni, labirinti e fontane.

MONASTERO DI ALEKSANDR NEVSKIJ
L'imponente struttura di questo monastero contiene, tra mura possenti, ben sette chiese e tre cimiteri. Venne edificato, per volontà di Pietro il Grande, dall'italiano Domenico Trezzini a perenne memoria delle imprese di Aleksandr Nevskij, il condottiere che sbaraglio' i cavalieri teutonici nel 1240. La stessa collocazione del monastero corrisponde, secondo la leggenda, al luogo dell'epica battaglia immortalata da Eisenstein. Da vedere assolutamente: la Cattedrale della Trinità, opera neoclassica dell'architetto moscovita Ivan Jegorovic Starov, e il cimitero di Tichvin con le tombe dei grandi personaggi della Russia ottocentesca.

LA PROSPETTIVA NEVSKIJ
Quattro chilometri e mezzo di lunghezza, centonovanta palazzi allineati con superbo rigore, otto musei ma anche centinaia di negozi scintillanti ed uno "struscio" senza fine per sanpietroburghesi e turisti. In questa strada é passata la storia della città, dell'impero degli zar, della rivoluzione e della Russia di oggi. Con Broadway, gli Champs Elysées, Copacabana e Piccadilly si puo' considerare, giustamente, una delle vie piu' celebri del mondo.

L'AMMIRAGLIATO
Lo stupendo edificio venne costruito nel 1704 su progetto di Pietro il Grande ed era, originariamente, un cantiere navale. Negli anni a seguire avvennero alcune radicali trasformazioni: Anna Pavlovna ordino' all'architetto Korobov di innalzare la famosa guglia dorata e, nel 1806, il palazzo fu quasi completamente ricostruito in stile neoclasico. A ricordo di quelle trasformazioni ancora oggi l'edificio é caratterizzato da un'imponenete quadriportico ionico con statue di antichi eroi, stagioni, venti e dee protettirici del mare e dei cantieri. La torre dell'ammiragliato é il centro urbanistico di San Pietroburgo; da questo luogo si diramano le tre grandi arterie del centro storico: la Prospettiva Nevskij, l'Ulica Dzerzinskogo e la Prospettiva Majorova.


L'ERMITAGE E I SUOI CAPOLAVORI
E' probabilmente il museo piu' grande del mondo: due milioni e settecentomila pezzi tra quadri, monete, sculture, pezzi d'arredamento e oggettistica compongono l'imponente collezione. Da un punto di vista strutturale l'Ermitage si suddivide in otto compartimenti: Culture primitive dal Paleolitico agli Slavi, Arte Orientale, Arte del Vicino e Medio Oriente, Antichità Classiche, Cultura e Arte Russa, Arte dell'Europa Occidentale, Arte Orientale e Numismatica. Il museo occupa quattro palazzi che, fino alla rivoluzione, facevano parte integrante degli appartamenti reali; l'immenso complesso é compreso tra la piazza del Palazzo, la via Chalturin e il lungo Neva dello stesso Palazzo. I quattro edifici furono realizzati, per accogliere le collezioni che continuavano ad crescere, in tempi diversi; naturalmente il piu' bello é il Palazzo d'Inverno, realizzato dall'architetto italiano Bartolmeo Rastrelli su commissione dell'Imperatrice Elisabetta. I superbi locali subirono diversi rimanegiamenti: alla fine del settecento da Giacomo Quarenghi e Ivan Starov e, nella prima metà dell'ottocento, da Carlo Rossi e Auguste Montferrand. Il secondo Palazzo, in ordine di tempo e d'importanza, é il Piccolo Ermitage realizzato, tra il 1764 e il 1767, per ordine di Caterina II. La stessa zarina ordino, nel 1787, la costruzione di un terzo palazzo che prese il nome di Vecchio Ermitage. Fu lo zar Nicola I a terminare il complesso con l'edificazione, nel 1851, del Nuovo Eremitage; l'anno successivo le collezioni vennero aperte al pubblico e costituirono il "Museo Imperiale". Era l'orgoglio di un mondo che la rivoluzione avrebbe divorato senza pietà. Nel 1917 il Palazzo d'Inverno fu requisito e divenne la sede del governo provvisorio; con l'avvento del regime comunista il museo venne ovviamente nazionalizzato. Durante il secondo conflitto mondiale gran parte delle opere d'arte, circa centoventimila pezzi, furono trasferite negli Urali mentre i mobili e il resto delle collezioni venne nascosto negli scantinati. Ma la storia dell'Ermitage é anche la storia della piu' superba raccolta di quadri al mondo. Nonostante fosse stato Pietro I a porre le basi della collezioni sarà Caterina a dare l'impulso decisivo; la zarina, raffinata mente politica, aveva ben compreso il legame tra il prestigio culturale e il prestigio politico di un'impero. Il museo crebbe a ritmo vertiginoso: in un solo anno, era il 1768, vi entrarono ben seicento opere di pittori fiamminghi, olandesi e francesi. Quattro anni dopo venne acquisita la prestigiosa collezione Crozat con opere di Rubens, Giorgione e Rembrandt, forse la piu' ricca del diciottesimo secolo. Nel settecento la sezione di quadri diventa una delle piu' importanti al mondo con l'acquisto delle proprietà dell'ex ministro inglese Walpole; arrivano in Russia altre opere di Rembrandt e Rubens ma anche quadri di Guido Reni, Poussin Lorrain e Jordaens. Dopo tre secoli di raccolta paziente il museo vanta grandi opere di ogni stagione pittorica. Il trecento é ben rappresentato, tra l'altro con la Madonna dell'Annunciazione di Simone Martini, e sono presenti tutti i grandi maestri italiani del quattrocento: Botticelli, Filippo Lippi, Lorenzo Costa e Perugino. Naturalmente non possono mancare Leonardo, Raffaello, Caravaggio ed i grandi pittori della scuola veneta: Tiziano Tiepolo, con ben dieci tele, Giorgione e Veronese. Superbo il panorama dei fiamminghi: trentotto opere di Rubens, ventiquattro di Van Dyck e...circa millecinquecento di tutti gli altri! Ma non basta, questa "enciclopedia ragionata" della pittura mondiale comprende anche opere di: Velasquez, Cranach, Monet, Van Gogh, Degas e Picasso. Oggi il museo vanta cifre vertiginose: 374 sale aperte al pubblico, tre milioni e mezzo di visitatori all'anno, cinquantamila metri quadrati di esposizione e circa ventidue chilometri di percorso a disposizione dei visitatori. Senza dimenticare che le opere visibili al pubblico sono solamente un decimo di quelle disponiobili! E' certo che nei sotterranei dell'Ermitage, catalogati ed ordinati in pesanti casse di legno di betulla, si trovano tesori di valore inestimabile: incisioni di Rembrandt, Goya e Delacroix e ancora monete, orologi, porcellane e mobili di ogni epoca. Oggi come ieri il tesoro degli zar!


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